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Al via i lavori al Castello Aragonese di Taranto

23/01/2025

Partiranno dalle aree delle "ex cucine" e del Torrione San Cristoforo, già consegnate, i lavori di scavo archeologico, consolidamento e restauro al Castello Aragonese di Taranto, con obiettivo primario la valorizzazione e la fruizione pubblica del monumento. L’intervento, reso possibile grazie al finanziamento complessivo di 2.750.000 euro nell’ambito del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” del Ministero della Cultura, è frutto dell’integrazione di competenze e risorse strategiche istituzionali.

In particolare, è stato pianificato e attuato dalla Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, con il supporto tecnico-amministrativo di Asset - Agenzia Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio della Regione Puglia, e con la fondamentale collaborazione della Marina Militare Comando Marittimo Sud per il coordinamento delle attività preliminari e nella messa a disposizione dell’area per avviare i lavori.

Questo primo stralcio dei lavori - per circa 450.000 euro – sarà eseguito dall’impresa Brigante Engineering S.r.l. , con esperienza nel gestire interventi complessi come i cantieri con stratificazioni archeologiche significative, come nel Castello Aragonese.

 

 

"L’attività di valorizzazione del Castello Aragonese – sottolinea il Direttore generale dell’Asset, Elio Sannicandro - è pienamente coerente con le azioni strategiche previste dal Piano Strategico Regionale Taranto Futuro Prossimo, elaborato per affrontare in maniera ecosostenibile le sfide del territorio ionico, con interventi fondati sui pilastri del Mare, dell’Ambiente e della Cultura. Dal 2020 il TaLab, laboratorio urbano di Taranto, struttura tecnica dell’Asset, opera come presidio territoriale per supportare la progettazione e attuazione di interventi strategici. La collaborazione con la Soprintendenza rientra in una programmazione condivisa che punta alla rigenerazione complessiva della città di Taranto, promuovendo iniziative capaci di coniugare la tutela del patrimonio con uno sviluppo sostenibile".

 

A inquadrare i lavori, la Soprintendente Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, Francesca Romana Paolillo: “Il Castello di Taranto, gestito e valorizzato grazie all’attività del Comando della Marina Militare, è una tra le più antiche e importanti fortezze costiere in Italia e racchiude al suo interno una complessa stratificazione, risultato di una continuità di frequentazione sin dall’età greca. Gli interventi mirano ad ampliare la conoscenza del monumento e a garantirne la conservazione, attraverso la realizzazione di attività di scavo archeologico, consolidamento strutturale e restauro”.

 

Per la Marina, le parole del curatore del Castello, ammiraglio Francesco Ricci: “L’importante progetto di ricerca archeologica finanziato dal MiC costituisce il coronamento e insieme il riconoscimento dell’opera di valorizzazione culturale del Castello Aragonese di Taranto attuata nell’ultimo ventennio dalla Marina Militare Italiana, in stretta collaborazione con la Soprintendenza competente per territorio, perseguendo la propria missione di difesa dell’Italia attraverso la protezione, la difesa e infine la valorizzazione di un bene culturale affidato dallo Stato alla custodia della Forza Armata 150 anni fa”.