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"Taranto e la nuova visione possibile di sviluppo, dal Piano Strategico ai Giochi del Mediterraneo, il ruolo chiave dell'ASSET

23/10/2024

 

Nell’inserto di la Repubblica di Giovedì 17 ottobre, è descritto il ruolo chiave dell’ASSET nella pianificazione e progettazione strategica per il Territorio Tarantino.

 

Articolo Completo di Repubblica

Un processo in corso, iniziato qualche anno fa quando la Regione Puglia, al fine di dare risposta alla crisi del territorio Tarantino, fortemente legato all’economia ad alto impatto industriale, approvava la legge per Taranto con l’obiettivo di favorire un modello di crescita orientato allo sviluppo sostenibile attraverso la pianificazione strategica.

L’Agenzia Regionale Strategica per lo sviluppo ecosostenibile del Territorio ASSET, nel 2019 sviluppa, a supporto della Regione, il Piano Strategico Regionale "Taranto Futuro prossimo", un piano di nuova generazione che attraverso una progettazione condivisa e partecipata promuove azioni specifiche e indicizzate, per raggiungere nuove direttrici di sviluppo, puntando su tre pilastri che caratterizzano il territorio: Mare, Ambiente e Cultura.

Il piano, che si sviluppa in un arco temporale di 10 anni, ha visto tra i suoi primi outputs l’istituzione nel 2020 del Laboratorio urbano di Taranto, anche conosciuto come Talab, un presidio dell’ASSET nel quale sono impiegati funzionari dell’Agenzia, professionisti del territorio con competenze trasversali, che rappresentano un punto di riferimento territoriale per la progettazione e pianificazione di interventi a supporto delle pubbliche amministrazioni locali. Da quattro anni, l’ufficio attraverso un processo innovativo di capacity building, volto alla collaborazione tra enti, è stato impegnato in diverse attività di progettazione, dalla rigenerazione urbana e paesaggistica, alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale fino ad azioni mirate di branding e marketing territoriale, supportando il processo di avvicinamento ai XX Giochi del Mediterraneo del 2026.

Tra i numerosi progetti, il Laboratorio ha supportato il Comune di Taranto nella progettazione del Parco del Mediterraneo al quartiere Salinella, vincitore del bando Italia City Branding 2020, ottenendo un risultato importante per la città, circa un milione di euro resi disponibili dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per finanziare un piano organico di investimenti che prevede la mitigazione del rischio idraulico del quartiere con la realizzazione del “Parco della Salina Piccola” e del “Parco sportivo dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026”.

In sinergia con il Comune di Taranto e con l’Agenzia regionale Arca Jonica, il Laboratorio ha fornito supporto alla redazione della documentazione progettuale per il Programma Nazionale per la Qualità dell’Abitare PINQuA, di cui il Comune è risultato vincitore di un finanziamento di 30 milioni di euro con i seguenti progetti: RinaTA Paolo VI - rigenerare e naturalizzare la periferia (15 Mln); Ri-Abitare la Città Vecchia - recupero e valorizzazione della parte ovest dell’Isola Madre (15 Mln).

I funzionari tecnici dell’agenzia, in collaborazione con l’Autorità del Sistema Portuale del Mar Ionio, hanno supportato le progettazioni relative alla nuova pianificazione urbanistica del Porto di Taranto e delle aree di pertinenza portuale. In particolare, il TaLab è stato impegnato nelle seguenti progettazioni:

(a) il Nuovo varco Est che ridefinirà l’area di accesso al Porto attraverso l’arretramento del varco esistente a vantaggio di un’ampia promenade pubblica e mediante la realizzazione di una Torre Panoramica, un landmark territoriale che ridefinirà lo skyline della città;

(b) la Nuova Caserma della Guardia di Finanza;

(c) la Riqualificazione dell’ex Banchina Torpediniere, attraverso la delocalizzazione di alcune funzioni della Marina Militare che consentirà di liberare l’area e destinarla a usi civici. Diverse le funzioni programmate per questa ampia fascia di costa prospicente il Mar Piccolo: il Centro nautico sportivo, il Porto turistico con attività ricettive e commerciali, il Centro Immersivo Digitale ovvero un hub multimediale con tecnologie innovative dedicato alla storia e alla cultura del Bacino Mediterraneo.

Il laboratorio è inoltre impegnato a fornire supporto agli uffici della Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, attraverso un accordo di cooperazione volto  alla programmazione e progettazione di interventi di sviluppo e di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico anche attraverso processi innovativi di digitalizzazione. In particolare, è stata curata congiuntamente la progettazione e attuazione di quattro progetti finanziati dal Programma Operativo Nazionale PON Cultura e Sviluppo FESR 2014-2020 - per un importo complessivo di oltre 2 milioni di euro - che riguardano il miglioramento fruitivo del Parco Archeologico di Saturo, dell’ex Convento di S. Antonio, dell’ex Convento di Santa Maria della Giustizia e dell’Area Archeologica di Manduria (progetti già conclusi). È in corso la progettazione ed esecuzione degli Interventi per la fruizione del Castello Aragonese, finanziati dal MIC per un importo di circa 3 milioni di euro nell’ambito del Piano Strategico Grandi Progetti Beni Culturali. L’attenzione per lo sviluppo del territorio si estende anche al settore dell’istruzione e della formazione. Una collaborazione virtuosa tra l’Assessorato regionale all’Istruzione e le agenzie regionali Adisu e Asset ha consentito la promozione del concorso di progettazione per la rifunzionalizzazione a residenza universitaria dello storico Palazzo Frisini. Il progetto vincitore è stato candidato al V Bando del Ministero dell’Università e della Ricerca, in attuazione della Legge 338/2000, ottenendo il finanziamento statale che, insieme al cofinanziamento regionale, consentirà la riqualificazione del Palazzo in residenza universitaria.

Nell’ambito di queste azioni strategiche particolare successo ha conseguito la realizzazione della Nuova Facoltà di Medicina e Chirurgia nel prestigioso edificio della ex Banca d’Italia. Il progetto, su iniziativa della Regione Puglia, ha visto la collaborazione tra ASL di Taranto, beneficiaria del finanziamento regionale sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020, l’Università degli Studi di Bari e l’Asset, che ha redatto il progetto di restauro dell’edificio. Il progetto di rifunzionalizzazione, in accordo con le prescrizioni della Soprintendenza e dei Vigili del Fuoco, ha restituito alla fruizione della città un’icona del patrimonio edilizio architettonico ed urbanistico.

Gli interventi sopra citati, oltre ad essere progetti puntuali di riqualificazione paesaggistica e rigenerazione urbana, si configurano come azioni concorrenti alla costruzione della “Nuova Taranto” attraverso la promozione di nuovi usi e diversi modi di vivere e abitare la città.

Tra le azioni prioritarie individuate dal Piano Strategico Taranto Futuro Prossimo rientra la candidatura e l’organizzazione della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Come già accaduto per altre esperienze positive di riconversione di aree urbane in crisi, un grande evento sportivo di livello internazionale può rappresentare una deadline su cui far convergere mirati sforzi di programmazione e di progettazione.

 

Dal piano strategico ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026

 

Grazie al lavoro della Regione, supportata dall’Asset, è stato possibile prima candidare e poi assegnare a Taranto i XX Giochi del Mediterraneo del 2026. L’Agenzia ha predisposto il Dossier di candidatura presentato al Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo (CIJM) e da questo approvato nell’agosto 2019. Dal momento dell’assegnazione, e per oltre tre anni, la Regione Puglia, attraverso l’Asset e in sinergia con il Comitato organizzatore della XX dei Giochi del Mediterraneo, ha lavorato intensamente, nonostante le numerose criticità globali di questi ultimi anni (pandemia, crisi energetica ed effetti della guerra ai confini europei) e locali (commissariamento del Comune di Taranto).

Il concept della manifestazione è stato incentrato sulla sostenibilità ambientale, privilegiando il recupero delle strutture esistenti e la creazione di alcuni impianti iconici. Sul fronte organizzativo e sportivo, sono state sviluppate numerose iniziative, affiancate da un’intensa attività di comunicazione e promozione dell’evento. Grazie alla collaborazione con le Federazioni sportive nazionali e locali, sono state realizzate oltre 20 manifestazioni di avvicinamento, di cui 6 di rilevanza internazionale, rese possibili anche dal contributo di centinaia di giovani volontari tarantini, appositamente formati per l’occasione. Sul piano dello sviluppo della brand identity del marchio Taranto 2026, l’Asset ha supportato le procedure per la creazione digitale e l’accreditamento dello stesso oltre che della mascotte Ionios. Successivamente, sono state definite le linee guida dell’identità grafica, applicate al materiale promozionale come video, brochure informative, presentazioni, pannelli espositivi, indumenti brandizzati, gadgets ed elementi di city dressing. Inoltre, sono stati attivati il sito web e i canali social di Taranto 2026, implementati costantemente attraverso un’attenta pianificazione delle strategie di comunicazione digital.

Allo scopo di raccontare il processo di trasformazione di Taranto, il Comitato Taranto 2026 - in collaborazione con la Regione Puglia e con il supporto dell’Asset - ha organizzato, presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, l’evento Taranto euro-medresilient city, tre giornate di studio dedicate alla promozione dei progetti di transizione giusta ed alla presentazione della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo.  Il programma ha previsto inoltre la realizzazione della Mostra Taranto and the legacy of three thousand years of history, dedicata al racconto dell’eredità di tremila anni di storia della Città.  La stessa mostra è stata ospitata in Italia, in occasione dell’86° edizione della Fiera del Levante.

L’Asset ha redatto il Masterplan complessivo dei XX Giochi del Mediterraneo e gli studi preliminari per l’adeguamento degli impianti sportivi fornendo supporto tecnico ai Comuni coinvolti. In particolare, per il Comune di Taranto si è occupata dei 4 progetti più rappresentativi e innovativi dei Giochi: lo Stadio del Nuoto, il Centro Nautico e le due Palestre Polifunzionali nei quartieri Salinella e Paolo VI.

Per quanto riguarda lo Stadio del Nuoto l’Agenzia ha curato la redazione del Documento di Indirizzo alla Progettazione DIP, base del concorso internazionale a cui hanno partecipato 37 studi di architettura. Durante la cerimonia di premiazione del 12 maggio 2023, presso il MArTa Museo Archeologico Nazionale di Taranto, è stato illustrato l’iter concorsuale, inaugurata una mostra nella prestigiosa corte e presentato il libro “Stadio del Nuoto. Una piscina olimpica per Taranto 2026. Concorso internazionale di progettazione”, redatto dai tecnici dell’Asset.

Il sito scelto per la collocazione dello Stadio del Nuoto è risultato, sin dai primi approfondimenti, un luogo di interesse archeologico che il progetto ha inteso valorizzare. Infatti su iniziativa dell’Asset e in accordo con la Soprintendenza di Taranto, il lavoro di verifica preventiva dell’interesse archeologico è stato svolto durante la fase di progettazione preliminare anticipando i tempi previsti dal Codice degli Appalti. Questo approfondimento, ha consentito di indirizzare le scelte progettuali, trovando conferma nel Parere Favorevole espresso dalla Soprintendenza di Taranto in Conferenza di Servizi, e nell’Autorizzazione paesaggistica regionale. Inoltre, al fine di recuperare e riqualificare l’area di pertinenza dell’impianto natatorio, l’Agenzia ha redatto anche il Piano di Valorizzazione della Torre D’Ayala, necessario al procedimento di trasferimento dell’immobile dal Demanio dello Stato al Comune.

Per il Centro Nautico presso l’ex Banchina Torpediniere, l’Agenzia ha sviluppato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, curando anche le attività preliminari, tra cui rilievi topografici, indagini geognostiche e strutturali, e fornendo supporto nella gestione dei pareri durante la Conferenza di Servizi indetta dal Comune di Taranto.

Il Centro Nautico è parte integrante del piano di riqualificazione della ex banchina Torpediniere di cui rappresenta un tassello significativo, insieme al suggestivo progetto di ricostruzione di una nave dell’antichità greca da attraccare nelle vicinanze. Questo progetto di archeologia sperimentale, realizzato in collaborazione con il Centre Camille Jullian, l’Università di Marsiglia e la Soprintendenza Subacquea di Taranto, prevede la riproduzione in scala reale del relitto Jules-Verne 7, una nave di 15 metri risalente all’antica Grecia, costruita con tecniche originali. Il progetto culminerà con una cerimonia di varo e brevi navigazioni aperte al pubblico, in cui cittadini e turisti potranno vivere un’esperienza culturale unica partecipando come rematori. In previsione dei grandi flussi turistici attesi per Taranto 2026, Asset ha proposto il recupero della Nave Garibaldi, destinata alla dismissione dagli usi militari, ipotizzando una struttura polifunzionale dotata di foresteria, albergo esperienziale, servizi di supporto (ristoranti, auditorium, palestre e spazi ricreativi) oltre a spazi espositivi dedicati alla storia e alla cultura del Mar Mediterraneo.

La visione della Regione Puglia, valorizzata dai progetti che l’Agenzia strategica Asset ha sviluppato per i Giochi del Mediterraneo 2026, intende promuovere ed economizzare le risorse locali, l’identità storica e culturale del territorio in maniera sostenibile. 

Le attività svolte da Asset per il mezzo del laboratorio urbano, in favore delle pubbliche amministrazioni del territorio, anche attraverso il coinvolgimento di professionisti e imprese locali, sono state supportate con risorse economiche e strumentali fornite dalla Regione Puglia. Queste iniziative rappresentano un patrimonio collettivo, la cui realizzazione contribuirà alla trasformazione e valorizzazione del territorio.

Ad ottobre 2022, il nuovo Governo nazionale, ha inteso commissariare la realizzazione delle infrastrutture per i Giochi del Mediterraneo bloccando le iniziative virtuose avviate dall’ASSET in quanto integrate con il processo di sviluppo ecosostenibile di Taranto. A distanza di due anni si rilevano gravi ritardi nell’avvio delle opere, si rileva la mancanza di aderenza al masterplan di candidatura dei Giochi e la mancata coerenza con il Piano strategico per la rinascita della città, e tutt'oggi mancano i progetti esecutivi.