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IL PIANO STRATEGICO REGIONALE "˜TARANTO FUTURO PROSSIMO'. Dalla Legge per Taranto al laboratorio urbano. Processi virtuosi di collaborazione tra enti pubblici

19/08/2024

Taranto nell’ultimo decennio ha visto mutare le sue esigenze di sviluppo per adattare la sua economia, legata alla monocultura dell’acciaio, a nuove sfide di sviluppo ecosostenibile incentrate sulla tutela dell’ambiente e della salute dell’uomo. Al fine di affrontare i problemi peculiari del territorio ionico, la Regione Puglia ha istituito la Legge per Taranto (L.R. n.2/2018), con l’intento di promuovere e sostenere il necessario cambiamento attraverso l’individuazione di una visione ecosostenibile, di obiettivi ed azioni operative a supporto della pianificazione strategica: è così che nasce il Piano strategico di sviluppo regionale “Taranto Futuro Prossimo”. Il Piano è stato redatto nel 2019 dall’ASSET Puglia (Agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio), attraverso un documento programmatico di progettazione partecipata che si fonda sui pilastri di sviluppo del Mare, dell’Ambiente e della Cultura. Quale primo strumento di attuazione del Piano Strategico, dal luglio 2020, la Regione Puglia, in seno all’ASSET, ha istituto il Laboratorio Urbano di Taranto TaLab, quale presidio territoriale a supporto delle amministrazioni pubbliche dell’area del piano per la programmazione e progettazione di azioni strategiche. Nei suoi tre anni di vita il Laboratorio è stato impegnato in diverse attività di progettazione, dall’architettura alla rigenerazione urbana e paesaggistica, dalla valorizzazione del patrimonio storico-culturale al marketing territoriale mediante la definizione di accordi di collaborazione con le realtà istituzionali del territorio ionico per lo svolgimento di attività di interesse comune.

In particolare, l’ASSET, mediante un accordo di collaborazione con il Comune di Taranto, ha avviato processi efficienti di progettazione, esecuzione e gestione delle opere pubbliche in coerenza con il Piano Strategico. Il TaLab ha supportato il Comune di Taranto nella redazione della proposta di finanziamento per il bando Italia City Branding 2020, ottenendo un risultato importante per la città, circa un milione di euro resi disponibili dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per finanziare il percorso progettuale del Parco del Mediterraneo al quartiere Salinella, un piano organico di investimenti che prevede la mitigazione del rischio idraulico del quartiere con la realizzazione del “Parco della Salina Piccola” e del “Parco sportivo dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026”. Inoltre il TaLab, in sinergia con il Comune di Taranto e con l’Agenzia regionale Arca Jonica, ha partecipato alla redazione della documentazione progettuale per due richieste di finanziamento al Programma Nazionale per la Qualità dell’Abitare PINQuA, consentendo al Comune di Taranto di ottenere un finanziamento complessivo pari a 30 milioni di euro con i seguenti progetti: RinaTA Paolo VI - rigenerare e naturalizzare la periferia (15 Mln); Ri-Abitare la Città Vecchia - recupero e valorizzazione della parte ovest dell’Isola Madre (15 Mln).

Un altro importante accordo di collaborazione è quello stipulato con l’Autorità del Sistema Portuale del Mar Ionio per la nuova pianificazione urbanistica del Porto di Taranto e delle aree di pertinenza portuale in coerenza con il Piano nazionale della Portualità e il Piano regionale dei Trasporti in Puglia. In particolare, il TaLab è stato impegnato nelle seguenti progettazioni:

- il Nuovo varco Est di accesso al Porto che ridefinirà l’area di accesso attraverso l’arretramento del varco esistente a vantaggio di un’ampia promenade pubblica e mediante la realizzazione di una Torre Panoramica, un landmark territoriale che ridefinirà lo skyline della città;

- la Nuova Caserma della Guardia di Finanza all’interno dell’area portuale;

- la Riqualificazione dell’ex Banchina Torpediniere, attraverso la delocalizzazione di alcune funzioni della Marina Militare che consentirà di liberare l’area e destinarla a usi civici. Diverse le funzioni programmate per questa ampia fascia di costa prospicente il Mar Piccolo: il Centro nautico sportivo, il Porto turistico con attività ricettive e commerciali, il Centro Immersivo Digitale ovvero un hub multimediale con tecnologie innovative dedicato alla storia e alla cultura del Bacino Mediterraneo.

Il Piano Strategico Taranto Futuro Prossimo pone tra i suoi obiettivi lo sviluppo della blue economy e la salvaguardia dell’ambiente, insieme alla valorizzazione dell’importante patrimonio storico, archeologico e culturale di cui il territorio dispone. A tal fine ASSET ha stipulato un accordo con la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo per la programmazione e progettazione di interventi di sviluppo e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. In seno a tale accordo il laboratorio è stato impegnato, oltre che a fornire assistenza agli uffici della Soprintendenza favorendo processi innovativi di digitalizzazione, anche nel supporto tecnico-amministrativo alla progettazione e monitoraggio di quattro progetti finanziati dal Programma Operativo Nazionale PON “Cultura e Sviluppo FESR 2014-2020” - per un importo complessivo di oltre 2 milioni di euro - che riguardano il Miglioramento fruitivo e conoscitivo del Parco Archeologico di Saturo, dell’ex Convento di S. Antonio, dell’ex Convento di Santa Maria della Giustizia, oltre che il miglioramento della fruizione dell’Area Archeologica di Manduria. Sempre nell’ambito di questa collaborazione virtuosa, il laboratorio sta supportando la progettazione e attuazione degli Interventi per la fruizione del Castello Aragonese, finanziati dal MIC per un importo di circa 3 milioni di euro nell’ambito del Piano Strategico Grandi Progetti Beni Culturali.

Non meno virtuoso il processo che ha condotto all’ottenimento del finanziamento per la riqualificazione e rifunzionalizzazione a residenza universitaria del Palazzo Frisini di Taranto. L’Assessorato regionale all’Istruzione ha promosso, in collaborazione con le agenzie regionali Adisu e Asset, un concorso di progettazione per la riqualificazione dell’edificio storico situato nel centro di Taranto. Il progetto vincitore è stato candidato al V Bando del Ministero dell’Università e della Ricerca, in attuazione della Legge 338/2000, ottenendo il finanziamento statale che consentirà la riqualificazione del Palazzo Frisini, grazie anche ad un cofinanziamento regionale.

Gli interventi citati, oltre ad essere progetti puntuali di rigenerazione urbana e riqualificazione di immobili storici, si configurano come azioni concorrenti alla costruzione della “Nuova Taranto” attraverso la promozione di nuovi usi e diversi modi di vivere e abitare la città. Nell’ambito di queste azioni strategiche particolare successo ha conseguito la realizzazione della Nuova Facoltà di Medicina e Chirurgia nel prestigioso edificio della ex Banca d’Italia a Taranto. Il progetto, su iniziativa della Regione Puglia, ha visto la collaborazione tra ASL di Taranto, beneficiaria del finanziamento regionale sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020, l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l’Agenzia ASSET, che ha redatto il progetto di restauro e riuso dell’edificio. Un progetto dall’alto valore culturale, non solo per lo scopo funzionale dell’operazione, la facoltà di Medicina a Taranto, ma anche per la complessità dell’edificio avente particolare interesse storico-artistico. Il progetto di restauro e rifunzionalizzazione, elaborato dai tecnici dell’ASSET in accordo con le prescrizioni della Soprintendenza e dei Vigili del Fuoco, ha restituito alla fruizione della città un’icona del patrimonio edilizio storico ed urbanistico.

Tra le azioni prioritarie individuate dal Piano Strategico Taranto Futuro Prossimo rientra la candidatura e l’organizzazione della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Come già accaduto per altre esperienze positive di riconversione di aree urbane in crisi, un grande evento sportivo di livello internazionale può rappresentare una dead line su cui far convergere mirati sforzi di programmazione e di progettazione. Insieme alla Regione Puglia e al Comune di Taranto, l’ASSET ha avuto un ruolo strategico nella redazione del Dossier di Candidatura validato dal CONI e accettato con entusiasmo dal Comitato Olimpico Internazionale. Sin dal Dossier di Candidatura, il concept della manifestazione è stato improntato sui principi della sostenibilità, puntando al recupero e all’efficientamento delle strutture esistenti e alla realizzazione di alcuni impianti “bandiera”: lo Stadio del Nuoto, il Centro Nautico e le Palestre Polifunzionali a servizio dei quartieri periferici.

Questi progetti strategici di grande impatto socio-culturale e urbanistico, sarebbero l’eredità principale per il territorio e al contempo elementi iconici attrattori e propulsori di cambiamento e trasformazione urbana.

 

L’ASSET ha fornito supporto tecnico, progettuale e amministrativo al Comitato Taranto 2026 (dal 2020 al 2023) e al Comune di Taranto occupandosi della redazione del Documento di indirizzo alla progettazione posto alla base del concorso di progettazione per la realizzazione dello Stadio del Nuoto nell’area di Torre d’Ayala e ha curato tutte le fasi della procedura concorsuale.

Il sito scelto per la collocazione dell’opera è risultato, sin dai primi approfondimenti, un luogo di interesse archeologico che il progetto ha inteso valorizzare. Infatti su iniziativa dell’ASSET e in accordo con la Soprintendenza, il lavoro di verifica preventiva dell’interesse archeologico è stato svolto durante la fase di progettazione preliminare anticipando i tempi previsti dal Codice degli Appalti. Questo approfondimento - lungimirante e rigoroso–ha consentito di indirizzare le scelte progettuali, trovando conferma nel Parere Favorevole alla realizzazione dello Stadio del Nuoto espresso dalla Soprintendenza di Taranto in sede di Conferenza di Servizi e la necessaria autorizzazione paesaggistica regionale. Con la finalità di recuperare e riqualificare l’area di pertinenza dello Stadio del Nuoto, l’ASSET ha redatto il Piano di Valorizzazione della Torre D’Ayala, necessario al procedimento di trasferimento al Comune di Taranto del bene appartenente al Demanio dello Stato.

L’agenzia ha inoltre sviluppato il Progetto definitivo del Centro Nautico presso l’ex Banchina Torpediniere sul Mar Piccolo.

Queste numerose e complesse progettualità costituiscono un patrimonio e la loro attuazione lascerà una significativa eredità al territorio.

 

Foto 1 - Masterplan “RinaTA Paolo VI - rigenerare e naturalizzare la periferia” – fondi PNRR - © ASSET Puglia 

Foto 2 - Il Nuovo Varco Est © arch. Marco Veneziani e arch. Valentina Spataro ASSET Puglia 

Foto 3 - La riqualificazione dell’ex Banchina Torpediniere © arch. Rene’ Soleti ASSET Puglia 

Foto 4 - Il Centro Immersivo Digitale presso la ex Banchina Torpediniere © arch. Rene’ Soleti e arch. Valentina Spataro ASSET Puglia 

Foto 5 - Nuova Facoltà di Medicina e Chirurgia nell’ex Banca d’Italia a Taranto © ASSET Puglia