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ASSET a Cadice per illustrare lo sviluppo della blue economy pugliese

19/09/2022

 

Sono varie le azioni che vedono ASSET impegnata nello sviluppo dell’economia legata a vario titolo al mare, l’ormai nota blue economy: progetti europei come Appesca, Framesport o Aether; ma anche parte del Piano Strategico di Taranto. Tanto che l’Agenzia partecipa con altri partner al gruppo di lavoro che sta varando il Piano strategico per l’economia blu della Regione Puglia. Ossia, l’attuazione di una delle tre macroazioni individuate da SmartPuglia 2030, la strategia regionale di Specializzazione Intelligente (S3): sostenibilità ambientale ed economia circolare, tecnologie informatiche e, appunto, crescita della blue economy.

 

Non a caso ASSET è stata invitata a un meeting internazionale teso a promuovere alleanze nel Mediterraneo e nell'Atlantico sul tema, tenutosi a Cadice. In Spagna, attraverso il suo referente Marino Spilotros, l’Agenzia ha illustrato il quadro pugliese, regione tra le aree di maggiore specializzazione azzurra in Italia, con circa il 4% delle imprese operanti nel settore (la media nazionale è del 3,3%).

 

 

La maggior parte delle imprese e dei dipendenti della blue economy in Puglia (circa il 47% del totale) sono nel settore turistico balneare, con 480 stabilimenti. Nella pesca la Puglia è seconda, dopo la Sicilia, per produzione, ricavi e addetti (3.653 pescherecci occupati, il 12% del totale a livello nazionale). L'acquacoltura regionale è una delle più importanti a livello nazionale, vantando 156 aziende, in alcuni casi molto innovative e con elevate quote di vendita all'estero. Senza dimenticare la nostra antica tradizione cantieristica: nel 2018 sono state 230 le aziende con 1.000 dipendenti impegnate nella realizzazione di strutture galleggianti, navi e imbarcazioni.


Dunque, per la Puglia la crescita nel settore è un investimento prezioso sia nel breve che nel lungo periodo, perché è in grado di produrre soluzioni che coniugano sviluppo e occupazione con sostenibilità sociale e ambientale. Tanto più che la nuova strategia regionale abbraccia un'interpretazione estensiva dell'economia blu, cogliendo le enormi sinergie intersettoriali.
La crescita del settore è considerata un driver per trasformare la Puglia in un incubatore di innovazione, rafforzando le relazioni tra i diversi stakeholder del suo sistema economico.