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Proficua audizione sul Piano Strategico per Taranto oggi in IV Commissione

31/07/2019

Si sono svolti questa mattina i lavori della IV Commissione Consiliare nel corso dei quali è stato audito il Commissario straordinario ASSET Ing. Elio Sannicandro sul Piano strategico e la valorizzazione del territorio di Taranto, su richiesta .

E' emerso il grande lavoro fatto dall'ASSET che ha approfondito innanzitutto la situazione dei comuni dell'area di crisi industriale complessa di Taranto, quella dei comuni che si interfacceranno con la Zona Economica Speciale interregionale del Mar Ionio.

Fino a lunedì 10 giugno 2019 è stata attiva la consultazione pubblica sul Piano Strategico per Taranto, promossa da Regione Puglia e ASSET in collaborazione con Comune di Taranto. In tal modo cittadini, imprese, associazioni, enti e istituzioni hanno potuto esprimersi sul primo documento di analisi e sugli obiettivi strategici per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio tarantino. Infatti, la redazione del Piano, coordinata da ASSET, coinvolge da mesi tutti gli attori in campo in una logica inclusiva, multidisciplinare e partecipativa: istituzioni pubbliche, stakeholder, associazioni e cittadini. Al termine della consultazione, i dati raccolti verranno pubblicati sul sito partecipazione@regione.puglia.it e trasmessi ad ASSET come contributo alla definizione della vision e degli obiettivi del Piano Strategico.

Lo studio ha poi riguardato l'analisi di sistema per conoscere cosa ostacola la ridefinizione di una base economica e produttiva territoriale che liberi il territorio tarantino dalla dipendenza dalla grande industria siderurgica e generi nuove occasioni di lavoro per uno sviluppo sostenibile, che tuteli la salute e l'ambiente.

Si è giunti dunque a formulare i primi elementi di una visione complessiva che punti ad una città di Taranto libera dal carbone, una città che sia porto del Mediterraneo, orientata alla conoscenza, alla cura dell'ambiente, delle persone, al lavoro e allo sviluppo. Gli obiettivi generali sono quelli della rimozione degli ostacoli allo sviluppo socio-economico sostenibile e alla riorganizzazione e diversificazione del tessuto economico per generare nuova occupazione soprattutto per i giovani e per le donne.