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PARIGI 2024 E LA SOSTENIBILITA' DEI GRANDI EVENTI OLIMPICI

12/08/2024

Al di là delle consuete polemiche sulla mancanza di confort del villaggio Olimpico per la mancanza di aria condizionata e per la qualità del cibo, un po' più preoccupanti sono state le condizioni di inquinamento della Senna su cui i francesi si erano incaponiti per le gare di nuoto in acque libere nonché per le frazioni di nuoto del triathlon. L’ambizioso progetto di rendere la Senna balneabile era suggestivo ma ha comportato un impegno di spesa di oltre un miliardo di euro per gli impianti di depurazione. La Senna, con il suo contesto storico e monumentale al centro di Parigi, rappresenta un’icona mondiale, protagonista della memorabile cerimonia inaugurale fuori dai tradizionali stadi, per esaltare la bellezza di Parigi ostentata davanti a miliardi di telespettatori.

I disagi per i trasporti e per la logistica sono una consuetudine per i grandi eventi ma sono ampiamente compensati dal grande pregio degli  impianti sportivi con un allestimento scenografico di grande qualità.

I più iconici monumenti di Parigi fanno da sfondo alle gare su strada e ai campi di gara all’aperto: la torre Eiffel fa da sfondo al campo di beach volley mentre le gare di equitazione si svolgono nei giardini di Versailles, la scherma nel magnifico gran Palais mente il basket 3x3 nella corte de la Concorde,  l’hotel des Invalides troneggia alle spalle dell’arrivo delle corse su strada e della Maratona.  Tutta questa bellezza rappresenta un prestigioso spot pubblicitario per la Francia.

Anche per l’individuazione dei grandi impianti al coperto e per gli stadi il filo conduttore degli organizzatori è stato dettato dalla sostenibilità utilizzando impianti sportivi e grandi contenitori già esistenti.  Nella grande metropoli sono stati valorizzati impianti storici dislocati in vari quartieri anche a notevole distanza dal Villaggio Olimpico. Lo stadio di Francia per l’atletica è a 30 minuti così come il centro acquatico mentre l’Arena di Parigi Sud, dove si gioca la pallavolo e la pallamano, dista 40 minuti così come il parco dei Principi destinato alla finale di calcio e il  Rolland Garros, tradizionale tempio del tennis. Gli altri impianti per la pallanuoto, la boxe e la ginnastica sono situati nel grande agglomerato urbano di Parigi a distanze superiori a 30 minuti dal Villaggio in condizioni normali ma, in una condizione di stress olimpico, possono diventare molto maggiori per il traffico e per le esigenze di sicurezza. Il velodromo di Elancourt per il ciclismo si trova ad un’ora dal Villaggio olimpico  così come il bacino nautico per la canoa e il canottaggio situato a Vaires sur Marne. Gli impianti di tiro sono a Chateauroux ad oltre 300 km da Parigi mentre le gare di  Vela si svolgono a Marsiglia ad 800 km.

 

A partire dalle Olimpidadi di Londra del 2012 il CIO ha basato le linee guida per l’organizzazione delle Olimpiadi su criteri di sostenibilità ambientale ed economica proprio per evitare sprechi e nuovi megaimpianti ingestibili che lascerebbero un’eredità negativa dopo i Giochi. Infatti le linee guida del CIO suggeriscono di utilizzare impianti esistenti anche in località diverse dalla città ospitante e addirittura in Paesi diversi. È ormai superato il concetto di concentrare i siti olimpici in un'unica città poiché questo obbligo ha comportato errori enormi sul piano della programmazione finanziaria lasciando eredità pesanti nel dopo Giochi sia per il lievitare dei costi sia per le difficoltà gestionali dovute al sovradimensionamento del programma olimpico.  Risulta prioritario il riuso di impianti esistenti anche a costo di maggiori distanze di percorrenza.

Questa logica e la conoscenza delle pregresse esperienze nell’organizzazione dei Grandi eventi sportivi multidisciplinari come le Olimpiadi o i Giochi del Mediterraneo  dovrebbe guidare anche le scelte localizzative per i Giochi di Taranto evitando errori e spreco di risorse.  Per esempio non è giustificabile imporre limiti di percorrenza eccessivamente ristretti per la distanza tra il villaggio degli atleti e i campi gara.  Infatti è preferibile sopportare qualche minuto in più di percorrenza, utilizzando strade meno congestionate e altre soluzioni per garantire la fluidità dei percorsi, piuttosto che caricarsi di costi abnormi per realizzare nuove strutture.  Anche sul Villaggio Mediterraneo bisognerebbe privilegiare il confort degli atleti e la qualità dei servizi anche a scapito di qualche kilometro in più da percorrere e soprattutto garantendo la sostenibilità economica evitando inutili sprechi.

 

 

Elio Sannicandro

Past President  CONI Puglia