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La delibera ANAC offre spunti di riflessione sulle norme di cooperazione fra pubbliche amministrazioni

29/06/2026

Legittimando l’operato di ASSET nei confronti degli Enti regionali e di altre Amministrazioni pubbliche, l’ANAC evidenzia alcune criticità per la cooperazione con i Comuni, che saranno superate dall’Agenzia regionale adeguando gli strumenti collaborativi

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A ben guardare il recente parere ANAC n. 219/2026 risulta particolarmente utile per definire meglio gli ambiti e le modalità di possibile cooperazione di ASSET con gli Enti regionali e con le altre Amministrazioni pubbliche. Per molti aspetti la delibera sancisce la legittimità dell’operato dell’Agenzia regionale strategica mentre la segnalazione di alcune criticità negli accordi di cooperazione con i Comuni potrà consentire all’ASSET di chiarire i limiti e definire meglio gli strumenti utilizzabili nella piena legittimità perseguita dall’Agenzia per fornire un contributo allo sviluppo ecosostenibile del territorio regionale.

La delibera ANAC, dopo un’analisi molto dettagliata sulle qualifiche dell’ASSET, esprime i pareri che riportiamo testualmente: “Legittimamente, quindi, ASSET, nel suo ruolo di Agenzia regionale strategica, può supportare gli enti regionali nello svolgimento delle attività espressamente individuate nella legge istitutiva. ASSET, inoltre, in qualità di stazione appaltante qualificata, può svolgere attività di committenza ausiliaria e su delega, sia in favore di enti regionali che di altre amministrazioni pubbliche, in forza di specifici accordi sottoscritti ai sensi dell’art.15 della legge n.241/90.” E continua: “l’Agenzia, in qualità di organismo di controllo accreditato, può legittimamente svolgere attività di verifica preventiva della progettazione e ulteriori attività ispettive e di controllo che richiedano accreditamento ai sensi delle norme UNI/ISO17020.” Inoltre l’ANAC evidenzia che perfino attività “che siano qualificabili come prestazioni di servizi, possono essere legittimamente svolte in favore di altri enti assoggettati al controllo analogo della Regione, nel caso in cui ricorrano i presupposti del codice dei contratti (in-house orizzontale).

Quindi, sgombrando il campo da ogni equivoco, l’ASSET è pienamente legittimata dall’ANAC a supportare i vari Dipartimenti regionali e gli altri enti controllati dalla Regione. Queste attività costituiscono la gran parte degli impegni dell’Agenzia che derivano da Delibere regionali di indirizzo o di programmazione e in molti casi discendono da accordi di programma tra Regione, Ministeri ed Enti territoriali laddove viene individuata l’ASSET come Soggetto Attuatore. Alcune attività programmatiche in capo ad ASSET discendono direttamente da Leggi regionali.

L’ANAC evidenzia alcune criticità nella convenzione quadro stipulata con il Comune di Palo del Colle e con altri Comuni, ma osserva anche che “nel caso specifico l’atto attuativo prevede lo svolgimento di attività di committenza su delega, legittimamente esercitabile da ASSET ai sensi dell’art.63 del codice.” Pertanto per l’atto attuativo cui fa riferimento il Comune di Palo, secondo ANAC, “non si ravvisano particolari criticità” mentre non può dirsi lo stesso per la convenzione quadro.

Quindi il parere dell’ANAC non ravvisa illegittimità ma suggerisce di specificare meglio le modalità di cooperazione con i Comuni evidenziando l’interesse comune alla collaborazione per specifici temi e per attività più limitate rispetto ai compiti generali dell’Agenzia regionale. Sul punto l’ASSET ha espresso l’intendimento di adeguare i propri atti in modo da superare le criticità evidenziate da ANAC previa condivisione con la stessa Agenzia nazionale e con la Regione Puglia, considerando che proprio la Legge regionale n.41/2017 prevede che l’ASSET possa collaborare “sulla base di apposite convenzioni, rapporti di collaborazione, consulenza, assistenza, servizio, supporto e promozione con altre pubbliche amministrazioni”.

In ogni caso si evidenzia che l’ASSET non richiede né ha mai assunto “affidamenti” o incarichi bensì ha sottoscritto accordi di cooperazione tra pubbliche amministrazioni con riferimento all’art.15 della legge 241/1990 e ad altre leggi che regolamentano rapporti tra pubbliche amministrazioni finalizzati sempre al perseguimento dell’interesse pubblico. Infatti l’ASSET ha aiutato enti regionali e altre amministrazioni ad attuare programmi e progetti, evitando la perdita di finanziamenti e facendo risparmiare importanti risorse finanziarie. L’ASSET non ha mai richiesto corrispettivi bensì rimborsi delle spese vive sostenute - come previsto per legge - e in molti casi accollandosi completamente le spese di progettazione o gli oneri per il supporto tecnico-amministrativo. 

I 38 accordi di collaborazione sottoscritti da ASSET riguardano attività svolte con vari Dipartimenti e Agenzie regionali, con le ASL, con varie Università pugliesi, il Politecnico e il CNR, con le Soprintendenze ai Beni Culturali, con le Autorità portuali pugliesi, con la Città Metropolitana di Bari e con alcuni Comuni pugliesi che hanno chiesto supporto tecnico-amministrativo per alcune specifiche attività. A tal proposito è bene ricordare che le Pubbliche Amministrazioni devono sviluppare i progetti in primis con i propri Uffici tecnici ovvero chiedendo la collaborazione di altre Pubbliche Amministrazioni su attività di interesse comune. Solo come opportunità residuale possono rivolgersi a operatori economici privati giustificando la propria impossibilità. Pertanto devono essere salvaguardate le risorse pubbliche e l’economicità degli interventi.

ASSET è un ente pubblico non economico che opera quale organismo tecnico-operativo della Regione Puglia, con il compito principale di supportare la pianificazione territoriale e la progettazione di infrastrutture e altre opere pubbliche regionali, in collaborazione con vari Dipartimenti regionali. L’Agenzia non ha finalità di lucro e non svolge alcuna attività sul libero mercato. Obiettivo generale dell’ASSET è elevare la qualità e la capacità di programmazione, di progettazione e di gestione delle opere pubbliche a supporto della Regione Puglia e del territorio regionale, con particolare attenzione ai criteri di sostenibilità ambientale ed economica grazie anche all’utilizzo di metodologie e tecnologie innovative per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente.

                                                                                                                       Il Gruppo di lavoro ASSET Puglia
                                                                                                        per l’adeguamento dei principi indicati dall’ANAC

 

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Qui un approfondimento di RadioNorba col direttore ASSET Elio Sannicandro: https://www.facebook.com/share/p/1H3fdenVYZ/