"L’osservatorio dei Georischi come Hub strategico per La prevenzione - La Regione Puglia verso la Digital Twin e la resilienza territoriale"
Il 30 settembre convegno organizzato da Politecnico di Bari, ASSET e Regione Puglia per sottolineare l’importanza dell'intersezione tra le innovazioni tecnologiche e il ruolo delle Istituzioni impegnate nella gestione del territorio, col fine di generare impatti programmatici per la tutela dai georischi e per ridefinire le modalità di investimento pubblico.
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La gestione delle dinamiche territoriali della Regione Puglia attraversa una fase di profonda transizione metodologica, normativa e tecnologica. Il progressivo acuirsi dei cambiamenti climatici, l'interazione complessa tra assetti geomorfologici e sistemi insediativi e la necessità di massimizzare l'efficienza della spesa pubblica impongono il superamento definitivo delle logiche settoriali e degli approcci emergenziali. La moderna pianificazione territoriale esige un modello di governance predittivo, radicato sull'interoperabilità dei flussi informativi, sulla diagnostica quantitativa avanzata e sull'integrazione sistemica delle reti fisiche e digitali.
Le attribuzioni istituzionali dell'Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio (ASSET) prevedono attività di exploration ovvero di ricerca di soluzioni innovative per affrontare le problematiche di gestione del territorio. Questa prospettiva ha consolidato le relazioni con il Politecnico di Bari e con le altre Università regionali per sviluppare studi e ricerche da applicare in progetti di interesse regionale.
Le attività di collaborazione spaziano dal supporto alla pianificazione strategica integrata, alla mobilità, alla rigenerazione urbana, alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico-ambientale, alla pianificazione settoriale specialistica e in questo quadro, l’ASSET si colloca quale organismo tecnico-scientifico e braccio operativo della Regione Puglia.
Su tale presupposto la Regione Puglia ha deliberato la costituzione dell’Osservatorio dei Georischi e, intorno a questa prospettiva, è stato costruito il programma del convegno che si svolgerà il 30 settembre 2026 presso il Politecnico di Bari, al fine di rappresentare il punto di convergenza tra l'innovazione scientifica e l'esercizio delle funzioni amministrative e programmatorie regionali.
I lavori del convegno sono strutturati in due sessioni complementari che delineano l'intero ciclo di resilienza territoriale: dalla generazione e modellazione del dato geospaziale di precisione sino alla sua traduzione in strumenti programmatori, regolamentari ed esecutivi di mitigazione del rischio.
Il primo panel congressuale esplora la catena del valore della conoscenza geoambientale, focalizzandosi su piattaforme digitali, intelligenza artificiale, rilevamento geologico ad alta risoluzione e sistemi di allerta precoce, in cui convergono le finalità dell’Osservatorio dei Georischi, quale Hub di Interoperabilità.
L'Osservatorio dei Georischi si propone, infatti, quale infrastruttura digitale per la raccolta e la standardizzazione dei flussi di dati territoriali e ambientali della Regione Puglia, superando la storica frammentazione delle banche dati specialistiche attraverso protocolli di interoperabilità semantica e consentendo l'integrazione continua di parametri idrologici, geomorfologici, sismici e di protezione costiera. La piattaforma opera come un nucleo di supporto decisionale in grado di normalizzare le informazioni geospaziali a beneficio della pianificazione urbanistica, infrastrutturale e di protezione civile.
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L'integrazione tra sensori geotecnici in situ, telerilevamento satellitare e modelli predittivi fondati sull'intelligenza artificiale consente di simulare in tempo reale il comportamento del sottosuolo e dei versanti instabili in risposta a sollecitazioni idrogeologiche e sismiche, nonché le dinamiche idrauliche fluviali e marino-costiere. Tale approccio abilita il calcolo dinamico delle soglie di deformazione e delle aree potenzialmente soggette a rischio idrogeologico, consentendo il passaggio da una manutenzione passiva delle opere di difesa a una gestione predittiva del ciclo di vita degli asset infrastrutturali e dei centri abitati. La gestione di una tale quantità e qualità di dati non può che essere affidata a piattaforme in grado di sostenerle, come lo Spoke 5 (piattaforma nazionale per la raccolta ed elaborazione dati riferiti alla mitigazione dei rischi ambientali) che ha richiesto ad ASSET collaborazione in partenariato.
Il panel ribadisce il ruolo fondamentale della cartografia geologica ufficiale (Progetto CARG), sviluppato da ISPRA in collaborazione con ASSET in Puglia, quale presupposto scientifico vincolante per qualsiasi attività di governo del territorio. Con particolare riferimento ai fogli geologici strategici, quali il Foglio n. 493 "Taranto" già pronto e gli ulteriori fogli di Brindisi, Lecce, Barletta, Manfredonia in fase di completamento, la collaborazione scientifica tra ISPRA, ASSET e il mondo accademico produce una ricostruzione dettagliata dei modelli litostratigrafici, strutturali e geomorfologici sia delle aree emerse che delle zone costiere e di transizione. La disponibilità di quadri geologici tridimensionali ad alta risoluzione costituisce la base oggettiva per la valutazione della pericolosità e per la corretta localizzazione delle infrastrutture pubbliche complesse.
La trattazione della Microzonazione Sismica (MS) di dettaglio, sviluppata dalla Protezione Civile in collaborazione con ASSET e UNIBA, evidenzia il superamento dell'analisi puramente teorica della pericolosità di base, dimostrando l'impatto applicativo degli studi di livello 3 sulla pianificazione comunale. L'individuazione puntuale delle frequenze di risonanza del terreno, dei fattori di amplificazione stratigrafica e topografica e delle aree suscettibili a instabilità dinamiche (liquefazione, instabilità di versante sismo-indotta) fornisce ai Piani Urbanistici Generali (PUG) le prescrizioni necessarie per governare il consumo di suolo, vincolare gli interventi di rigenerazione urbana e orientare il miglioramento sismico del patrimonio edilizio esistente.
La chiusura della prima sessione, a cura della Protezione Civile regionale, approfondisce i sistemi telematici di monitoraggio in continuo e la loro rispondenza funzionale nella gestione delle emergenze. L'acquisizione e l'elaborazione dei dati da stazioni idrometriche, piezometriche, inclinometriche e accelerometriche alimentano gli algoritmi di allerta precoce, garantendo la tempestività nell'attivazione dei presidi territoriali, nella salvaguardia della pubblica incolumità e nell'attivazione coordinata dei centri operativi comunali, prefettizi e regionali.
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La seconda parte dell'evento congressuale sposta l'attenzione sui meccanismi di traduzione del dato scientifico in strumenti operativi di bilancio e di programmazione strategica.
Il Documento Operativo Regionale per la difesa del suolo - DORDS - rappresenta lo strumento metodologico e operativo mediante il quale la Regione Puglia pianifica gli interventi strutturali e non strutturali di contrasto al dissesto idrogeologico a scala di bacino e di area vasta. Frutto dell'intesa tra la Sezione regionale Difesa del Suolo e Rischio Sismico e ASSET, formalizzata con Deliberazione di Giunta Regionale n. 1255/2023, il Documento stabilisce l'ordine di priorità degli investimenti sulla base del livello di rischio, della vulnerabilità socio-economica e dell'efficacia attesa degli interventi.
Il DORDS istituisce criteri rigorosi per l'elaborazione della "documentazione minima" standardizzata che i comuni e gli enti locali devono presentare per candidare le proprie proposte progettuali al Repertorio Nazionale degli Interventi per la Difesa del Suolo (piattaforma ReNDiS). Questo meccanismo riduce le asimmetrie tecniche tra le stazioni appaltanti locali, assicurando che le graduatorie di spesa accolgano esclusivamente proposte mature, congruenti con gli assetti idromorfologici e pronte per la cantierizzazione.
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La presentazione del decimo volume della collana scientifica di ASSET, intitolato "Dissesto Idrogeologico – Interventi di contrasto in Puglia", illustra l'analisi comparativa di interventi realizzati sul territorio regionale, esaminando le migliori pratiche di ingegneria geotecnica, idraulica e naturalistica applicate a contesti geomorfologici critici (quali le aree subappenniniche ad alta suscettività di frana, il reticolo delle lame carsiche e i litorali soggetti a forte erosione costiera). La pubblicazione valida l'efficacia sul campo delle soluzioni esecutive adottate e formalizza linee guida metodologiche per i futuri interventi di mitigazione e ripristino post-calamità.
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Link per iscrizione ingegneri: https://bari.
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