APPESCA

APPESCA - “ANALISI DELLO STATO DEI PORTI PUGLIESI E FABBISOGNI DI ADEGUAMENTO ED EFFICIENTAMENTO PER LA PESCA PROFESSIONALE”

fondi FEAMP misura 1.26 “Innovazione”

La pesca rappresenta una delle più antiche attività di approvvigionamento alimentare in area mediterranea, oltre che un’importante fonte produttiva per le popolazioni costiere. Fin dall’antichità, infatti, la pesca è stata radicata nelle comunità costiere rappresentando, di fatto, un settore capace di incentivare lo sviluppo economico dei paesi rivieraschi e di influenzare il tessuto sociale grazie alle tradizioni e alle abitudini dei pescatori. L’ambiente Mediterraneo, nella fattispecie, rappresenta un ecosistema altamente diversificato, con un basso tasso di rinnovamento e possiede una vasta gamma di specie senza che una predomini sulle altre. Le coste della penisola pugliese si sviluppano affacciandosi sul Basso Adriatico e sullo Ionio settentrionale, per un’estensione pari a circa 900 km. Il mare è stato l’elemento caratterizzante per la storia e l’economia della Puglia, regione collocata in posizione strategica per le comunicazioni nel bacino del Mediterraneo tanto che, a ridosso dei territori costieri, si sono sviluppate comunità che inteso il mare quale crocevia di scambi, canale di comunicazione e lavoro. La pesca ha rappresentato, fin dall’antichità, una delle principali attività in cui sono state impegnate le popolazioni costiere pugliesi, che dal mare e dalla terra traevano materie prime e prodotti alla base delle loro economie.

In tale scenario si colloca il presente progetto che ha come comune denominatore attività di studio, rilevazione, analisi e progettazione di tali siti sicché se da un lato si potrà avere la fotografia dello stato di fatto, dall’altro si otterranno esiti che consentiranno una pianificazione degli interventi e delle attività nelle aree/porti/approdi individuati nel territorio regionale.

Le azioni del presente progetto saranno svolte in forma di cooperazione tra Regione Puglia e ASSET. Tale approccio può rappresentare anche un’interessante opportunità di governance per gli enti direttamente o indirettamente coinvolti nel garantire il raggiungimento dell’obiettivo comune del Good Environmental Status (GES), così come contemplato dalle direttive europee (MSFD e WFD 2000/60).

Lo scopo è quello di redigere un rapporto sui fabbisogni degli scali portuali volti a pianificare e introdurre interventi per la conservazione e gestione razionale delle risorse biologiche del mare e delle acque interne, realizzare indagini sul comparto della pesca pugliese ed attività di monitoraggio delle risorse utili alla pianificazione delle attività nell’ottica della sostenibilità per la definizione di linee guida che fungano da volano per l’efficientamento della filiera della pesca e la sua innovazione.

 

Obiettivo generale

Realizzare indagini sul comparto della pesca pugliese e attività di monitoraggio delle risorse utili alla pianificazione delle attività nell’ottica della sostenibilità per la definizione di linee guida che fungano da volano per l’efficientamento della filiera della pesca e la sua innovazione.

 

Obiettivo Specifico 1

Realizzazione di un’analisi sullo stato dei porti pescherecci pugliesi esistenti attraverso la ricognizione delle infrastrutture e dei luoghi di sbarco, la disamina delle eventuali criticità e l’individuazione dei reali fabbisogni in termini di servizi, lavori e infrastrutture.

 

Nello specifico, si condurrà l’analisi dello stato dei luoghi nei principali porti pescherecci della regione Puglia, operando una verifica dei fabbisogni e delle possibili soluzioni attuabili (con particolare riferimento all’importazione di best practices e alla creazione di imprese), interagendo con gli stakeholder esistenti, con particolare riferimento a:

  • sostenibilità ambientale, economica e sociale del settore;
  • riqualificazione e ristrutturazione fisica dei porti e delle banchine;
  • sistemi di raccolta e stoccaggio rifiuti in area portuale;
  • scali alaggio;
  • realizzazione ripari di pesca;
  • fornitura o potenziamento di macchinari e attrezzature;
  • posizionamento segnali di emergenza e mede;
  • realizzazione impianti;
  • realizzazione di nuovi edifici connessi all’ampliamento delle attività imprenditoriali nel settore della pesca in area portuale;
  • individuazione di aree eleggibili a oasi di ripopolamento/zone di protezione.

 

Obiettivo Specifico 2

Raccolta e rielaborazione dati per la pianificazione strategica di successivi interventi, che consti di:

  1. analisi dello stato dell’economia ittica pugliese;
  2. analisi dello stato dell’ambiente e delle risorse;
  3. criticità e punti di forza dei settori della pesca e dell’acquacoltura;
  4. analisi dei fabbisogni e individuazione degli strumenti/misure di intervento.

Essa riguarderà tipologie di pesca così come classificate dalla vigente normativa di settore, consistenza della flotta, sforzo di pesca e specie pescate, andamento del mercato ittico, nonché un censimento delle acque interne interessate da flotta peschereccia da cui emergano potenziali aree di riposo biologico, aree di nursery o ripopolamento, oasi blu (di cui all’art. 8 della L.R. 3 novembre 2017, n. 43).

L’attività volgerà anche all’individuazione delle vigenti misure di gestione, comprensive di vincoli e divieti, e alla disamina di buone pratiche sulla pesca sostenibile, anche nelle aree marine protette.

Ai tecnici dell’Asset il compito della ricognizione di tutte le infrastrutture portuali per la pesca e dei luoghi di sbarco della Puglia, la disamina delle eventuali criticità e l’individuazione di eventuali fabbisogni in termini di servizi e lavori per l’efficientamento della filiera della pesca e della sua innovazione.

"Appesca" diventa, quindi, sinonimo di sostenibilità ambientale, economica e sociale, del settore. Prevede la riqualificazione e la ristrutturazione fisica dei porti e delle banchine; l’ottimizzazione dei sistemi di raccolta e di stoccaggio dei rifiuti in area portuale; degli scali di alaggio; la realizzazione di ripari di pesca; la fornitura o il potenziamento di macchinari e attrezzature; il posizionamento segnali di emergenza e mede; la realizzazione di impianti e di nuovi edifici connessi all’ampliamento delle attività produttive  e di trasformazione nel settore della pesca in area portuale; l’Individuazione di aree eleggibili come oasi di ripopolamento e zone di protezione ittica.

Il Progetto adotterà una metodologia innovativa, ‘smart’ e volta alla sostenibilità ambientale, tenendo conto delle criticità connesse alla presenza e gestione dei rifiuti derivanti dall’attività della pesca, sia in mare che a terra, e rimanendo in linea con le Direttive Comunitarie.

Il Direttore Generale di ASSET, Ing. Elio Sannicandro, commenta così: “L’obiettivo, sicuramente ambizioso, ci vede coinvolti in un’attività di cooperazione con il Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia. Ciò avvalora la tesi secondo cui, oggi più che mai, occorre riprogrammare la governance ispirandosi ad approcci multidisciplinari, secondo i principi cardine dello sviluppo sostenibile applicati alla blue economy”.

 

Sedi Operative

Nella figura seguente sono evidenziati i siti portuali di progetto in rapporto alle sedi operative di Bari e Taranto e del reticolato stradale pugliese. Sarà di prioritaria importanza mettere in relazione e creare dei collegamenti tra le varie aree portuali, suddivise per macro aree, attraverso il potenziamento degli assi viari e degli accessi esistenti, anche mediante una nuova pianificazione infrastrutturale dei territori interconnessi ai siti portuali oggetto di studio.

“Appesca” servirà anche a raccogliere e ad analizzare informazioni rendendo possibile la realizzazione del Database “Il mare di Puglia, attività di pesca e gestione sostenibile”. Una Banca Dati che renderà fruibile l’informazione ed accessibile a tutti gli utenti. Consentirà, inoltre, di razionalizzare e mettere a sistema tutta la documentazione esistente consentendo, al contempo, la trasformazione della tradizionale attività di pesca in funzione della sostenibilità ambientale.

 

Partenariato

Agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio (ASSET) - Regione Puglia

 

Durata progetto

Giugno 2020 – Dicembre 2021 (18 mesi)

 

Valore complessivo del progetto

1.441.000,00 euro, ripartiti fra:

  • ASSET per € 1.386.000,00 (di cui € 47.700,00 di cofinanziamento della stessa Agenzia ed €1.338.300,00 di quota FEAMP)
  • Regione Puglia per € 55.000,00

 

Organigramma di progetto

DGR Approvazione progetto APPESCA

DGR_608_30aprile2020